LA PARTITA EDUCATIVA
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| Incontro con la Volley Sales di Firenze |
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| Mercoledì 16 Novembre 2011 09:50 |
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Il gruppo volley della Sales dei salesiani di Firenze ha confermato con la propria presenza questa grande verità: un gruppo numeroso, qualificato e diversificato. Erano presenti circa 40 persone tra allenatori, dirigenti, assistenti (i più grandi che si affiancano agli allenatori), responsabile di settore e direttore tecnico, il salesiano incaricato dell'Oratorio. Tante persone, proprio come in un villaggio. Per completare questa grande famiglia educativa in altre occasioni sarà importante convocare gli atleti stessi e i loro genitori, ma anche i catechisti e gli animatori dell'Oratorio. Tuttavia l'incontro di lunedì scorso è stato molto ricco e significativo, quasi fondativo. Può sembrare scontato e forse addirittura inutile, ma l'esperienza del Cnos Sport insegna che un buon gruppo di lavoro nello sport è tale nella misura in cui ha un modo di vedere unitario (la vision) e si riconosce e impegna per uno scopo comune e condiviso (la mission). Detta in termini sportivi, una società sportiva funziona se fa gioco di squadra, se c'è spirito di gruppo, se è ben motivato e inserito nel contesto oratoriano.
La partita educativa è iniziata e siamo nel pieno della sfida. La forza e il valore aggiunto sono il gioco di squadra, la determinazione e la passione nel giocare, la continuità di gioco: questo è il bello dello sport, questa è l'arte dell'educare. Forza Sales: vincete per il bene dei ragazzi e giovani! |



«Per educare un bambino ci vuole un villaggio», recita un famoso detto africano: un modo suggestivo e intenso per evidenziare che l'educare non è mai un fatto privato e riservato, anche se sempre e fondamentalmente personale. Le persone e le situazioni che concorrono al nostro crescere sono sempre tante, con livelli di intensità e profondità differenziati.
È bello vedere giovani e adulti che si ritrovano e parlano di cose importanti, e non solo di risultati e di aspetti organizzativi: il bene degli atleti invoca tali competenze e valori, ma li esige anche la nostra coscienza di educatori nel nome di Don Bosco, la cui missione era ed è l'educazione del «buon cristiano e dell'onesto cittadino».








