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| Essere differenti è normale, anche nello sport |
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| Sabato 08 Ottobre 2011 13:39 |
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«Le azioni vincenti arrivano da chi meno te l’aspetti», dice il capitano dell’Inter Javier Zanetti, testimonial della Giornata. Lo sport consente ai ragazzi, attraverso una sana competizione, di mettersi in gioco e interagire, non ammette differenze ed è strumento di integrazione sociale. Lo dimostrano anche i risultati raggiunti da atleti con sindrome Down come Silvia Preti, primatista mondiale nel lancio del giavellotto in C21 (la classe sportiva dedicata agli agonisti con sindrome di Down) e Paolo Alfredo Manauzzi, campione mondiale di nuoto. Oltre 200 i punti informativi nelle piazze di tutta Italia. I volontari distribuiranno materiale informativo e offriranno tavolette di cioccolato, realizzato con cacao proveniente dal commercio equo e solidale, in cambio di un contributo per sostenere i progetti delle 75 associazioni che fanno capo al CoorDown. Ma la campagna di sensibilizzazione dell'opinione pubblica non finisce con la giornata. Quest'anno è dedicata all'integrazione sportiva delle persone con sindrome di Down e ha per tema «Essere differenti è normale, anche nello sport» per invogliare le famiglie a far avvicinare i propri figli all'attività sportiva. Questo il link per leggere l'articolo completo. |



Rilanciamo e facciamo nostro lo slogan e la promozione della campagna per uno sport che non fa differenze tra le persone, che sa attendersi il meglio da ciascuno e che a ciascuno offre la possibilità di dare il meglio di sè, ovviamente senza doping né scommesse, ben lontano dalla violenza e dai finanziamenti illeciti.








