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| Il Vaticano alle Olimpiadi 2012!! |
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| Mercoledì 09 Maggio 2012 21:43 |
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L'impresa folle viene in mente a Mons. Angelo Paolini (Domenico Fortunato), prelato piuttosto originale, creativo e appassionato, responsabile di comunicazione del Vaticano, convinto che la Chiesa debba aggiornare il proprio linguaggio. Una geniale, quanto visionaria intuizione, lo induce a voler mettere insieme una Nazionale Olimpica del Vaticano per i giochi di Londra 2012: scontata "bocciatura" del progetto da parte del diretto superiore di Paolini e inaspettata mossa dell'intraprendente prete, che insieme all'amico d'infanzia ed ex centometrista Mario Guarrazzi (Jordi Mollà) e al preparatore atletico Ottavio (l'inedito e azzeccato capocomico Giorgio Colangeli) comincia lo scouting di ex sportivi che ora indossano tonaca e velo in giro per il mondo. "Siamo partiti in modo folle - spiega il regista - non ci siamo posti il problema di interpellare il Vaticano. Mentre la sceneggiatura procedeva abbiamo capito che dovevamo interessarlo per gli stemmi, le bandiere e molte altre scene. I preti con i quali abbiamo lavorato si sono dimostrati molto disponibili. Volevamo fare una commedia leggera anni '50 ed è rimasta tale, senza riferimenti". In Italia non c'è una grande tradizione di film sullo sport, quando si pensa a questo genere viene subito in mente la squadra di bob jamaicana di Cool Runnings - Quattro sotto zero. "In questa "santa" Armata Brancaleone c'è posto per volti giovani (Lorenzo Richelmy, nel ruolo di Tommaso, figlio di Guarrazzi), veri atleti (Chiara Rosa, Christoph Raaber, Lukas Lanthaler) e star internazionali come lo spagnolo Jordi Mollà, che ricorda come uno sportivo professionista sia "un uomo in costante attesa e speranza di mettere tutto se stesso al servizio di un obiettivo, di una luce, come può esserlo un prete in costante cammino. Trionfo o gloria sono parole che si possono usare in tutti e due i campi". 100 metri dal paradiso è anche un film sulle relazioni umane padre/figlio e fratello/sorella. Allo stesso tempo tocca il tema delicato, ma essenziale per un giovane, della vocazione, messo in relazione alle attese dei genitori. Non ultimo mostra diverse figure di sacerdoti: quelli che lavorano, giocano e vivono da esseri concreti sui 100 metri della quotidianità.
Trailer: http://www.youtube.com/watch?v=sMizg82GIiU |



"Sia la Chiesa che lo sport stanno vivendo un momento delicato. La religione e lo sport secondo me hanno delle similitudini e nel film vanno su un binario unico, lo spirito di gruppo è insito sia nel concetto di Chiesa che di sport", dice Raffaele Verzillo presentando il film 100 metri dal paradiso.









